Igiene Orale
L’IGIENE ORALE VA PROMOSSA FIN DA PICCOLI

 

  1. ANCHE SE PROVVISISORI NON VANNO TRASCURATI

“Tanto sono solo denti provvisori, destinati a cadere nell’arco di qualche anno, quindi, non vale la pena di perdere troppo tempo per farli controllare o per curarne attentamente l’igiene”. Ecco la convinzione più sbagliata e pericolosa quando si tratta di bambini, di salute dei denti e di igiene orale.

E’ vero che i denti da latte sono solo temporanei e abbandoneranno il piccolo per lasciare posto ai denti definitivi, ma non è altrettanto vero che questa loro “provvisorietà” autorizzi mamma e papà a trascurarli: i denti da latte devono essere curati al meglio, perché dalla loro salute dipende anche quella dei denti definitivi.

Prima si insegna l’igiene orale al bimbo meglio è.

 

  1. ALL’INIZIO È COMPITO DEI GENITORI

L’igiene orale è fondamentale: il bimbo deve imparare fin dalla tenera età a lavarsi i denti nel modo  giusto, per contrastare la comparsa dei nemici principali della salute di bocca, denti gengive, come tartaro e carie.

Ovviamente, per i primi mesi  spetta a mamma e papà occuparsene. Inizialmente, per compiere una pulizia efficace è sufficiente utilizzare una garza imbevuta d’acqua, facendola passare con molta delicatezza su tutta la superficie del dente, per rimuovere la placca batterica che si sta già formando.

In farmacia sono disponibili anche dei piccoli ditali di gomma con un lato zigrinato: infilati sul dito, permettono di pulire con grande facilità le gengive ed i denti del bimbo.

 

  1. QUALE SPAZZOLINO SCEGLIERE

Quando appaiono i molare da latte (in genere, dopo l’anno di età) è il momento di iniziare ad usare lo spazzolino.

All’inizio, sono i genitori a passarlo sui denti del bebè, poi, quando egli impara i movimenti fini, spetta a lui occuparsi della pulizia orale.

Meglio evitare gli spazzolini troppo rigidi, che rischiano di ferire le gengive, ancora piuttosto deboli, del bambino. Lo spazzolino ideale dovrebbe essere di durezza media, perché quelli eccessivamente morbidi non sono adatti: rischiano di essere poco efficaci. Per evitare errori, è consigliabile scegliere spazzolini pensati appositamente per l’infanzia, con la testa piccola, adatta alle dimensioni ridotte della bocca del bimbo, e l’impugnatura abbastanza larga, per facilitarne presa ed utilizzo.

Anche la scelta del materiale delle setole è importante: le setole sintetiche sono più igieniche rispetto a quelle naturali. Infatti, queste ultime, assorbendo molta acqua, rischiano di diventare terreno fertile per la riproduzione dei batteri.

 

  1. OCCHIO ALLA MANUTENZIONE

Scelto lo spazzolino giusto per garantire al bimbo la corretta igiene orale, è importante trattarlo con le dovute cautele.

È necessario risciacquarlo sempre con estrema cura, eliminando ogni possibile residuo di dentifricio, dopo l’utilizzo. Lo spazzolino non è per sempre, deve essere sostituito frequentemente, almeno ogni due-tre mesi.

 

  1. IL DENTIFRICIO GIUSTO

Se la scelta dello spazzolino non può essere causale, anche quella del dentifricio dovrebbe essere oculata.

Non tutti i dentifrici, infatti, sono efficaci nello stesso modo, ogni prodotto ha caratteristiche ed indicazioni specifiche: soprattutto quando si tratta di bambini meglio allora non improvvisare.

In commercio esistono prodotti specifici, rivolti ai più piccoli, che vengono aromatizzati, allo scopo di renderli più gradevoli.

Niente panico, se per sbaglio il bimbo ingerisce un po’ di dentifricio. Sono prodotti pensati   per loro, realizzati con componenti naturali, non tossici.

 

  1. ALCUNI CONSIGLI PRATICI

Il piccolo deve imparare da subito l’importanza delle manovre di pulizia.

Ecco le regole base:

  1. è fondamentale spazzolare tutta la superficie dei denti, facendo particolare attenzione al colletto, la parte del dente collegata alla gengiva, perché è la zona dove si forma la maggior parte di placca batterica, e alle parti occlusali, cioè quelle coinvolte nella masticazione;
  2. attenzione al movimento da fare con lo spazzolino. Meglio non sfregare i denti, muovendo lo spazzolino da destra verso sinistra, perché in questo modo non si eliminano i residui di cibo annidati tra le fessure dei denti e si potrebbero irritare le gengive. Il rischio è anche di rovinare i denti, a causa di uno sfregamento eccessivo. Il consiglio è di spazzolarli dall’alto verso il basso, per l’arcata superiore, e dal basso verso l’alto, per l’arcata inferiore;
  3. i denti vanno lavati dopo ogni pasto, per almeno tre minuti;
  4. per invogliare i bimbi a lavarsi i denti, mamma e papà potrebbero lavarseli con loro,  mostrando loro i movimenti giusti da fare.

 

  1. ATTENTI  A QUEL CIBO

La salute dei denti dei piccoli può essere messa in pericolo dalla loro naturale propensione verso alcuni  alimenti. Infatti, se è vero che tutti i residui alimentari sono responsabili della placca batterica,  è altrettanto vero che i più rischiosi per l’insorgere della carie sono quelli ad elevato contenuto di zucchero. Questo perché  il contatto prolungato tra denti e zuccheri favorisce la produzione di acidi che corrodono lo smalto dei denti e, di conseguenza, favoriscono la comparsa della placca batterica e della carie.

 

  1. LA SUA PRIMA VISITA DAL DENTISTA

Il dentista è una figura fondamentale, da “frequentare” regolarmente fin dai primi anni di vita del piccolo.

* L’età ideale per il primo controllo dei denti del bimbo è intorno ai quattro-cinque anni, quando i denti da latte sono tutti presenti, in bella mostra, nella sua bocca.

* Questa visita ha una triplice funzionalità. Innanzitutto, permette di controllare i denti e la bocca del piccolo, diagnosticando eventuali problemi.

In secondo luogo, abitua il bimbo alla figura del dentista e lo aiuta a non averne timore.

Infine, consente di fare una verifica del corretto allineamento dei denti e della collocazione delle arcate dentarie.

* Dai sei anni circa, quando cominciano a crescere i denti definitivi, i controlli dal dentista devono diventare regolari. È consigliabile effettuare una visita ogni 6-12 mesi, per prevenire o trattare in tempo eventuali disturbi.