IMPLANTOLOGIA E PROTESI DENTARIE


L’edentulismo, ossia la mancanza di uno o più denti, crea non soltanto problemi estetici ma, a medio e lungo termine, ha profonde ripercussioni sulla salute. L’implantologia si occupa di sostituire i denti mancanti con radici posizionate e integrate nell’osso capaci di sostenere denti singoli, gruppi di denti, dentiere complete. I vantaggi, estetici e funzionali, sono garantiti nella quasi totalità dei casi.

COME AVVIENE L’INTERVENTO


Gli impianti a carico immediato rappresentano una delle grandi innovazioni che Odontoservice offre al territorio biellese.
“La grande novità della tecnica implantologica sta proprio nei tempi di realizzazione e di messa in operatività degli impianti fissi.
Nei casi di gravi compromissioni della dentatura infatti le tecniche tradizionali dell'implantologia imponevano tempi di realizzazione e stabilizzazione degli impianti e delle protesi che variavano da 6 mesi a un anno, rendendo di fatto la vita del paziente molto complessa.

Il Dottor Savoini ci spiega come avviene l’intervento:
“L'intervento di inserimento degli impianti è eseguito nell'ambulatorio di Odontoservice con l'assistenza di un medico anestesista che mantiene il paziente in uno stato di “sedazione cosciente”, durante la quale il paziente rimane cosciente, ma completamente rilassato; non sentirà dolore e non ricorderà nulla dell’intervento.
in qualche ora al mattino si posizionano nell'arcata superiore o inferiore dai 4 ai 6 impianti e dopo 48-72 ore si va a cena tranquillamente con i nuovi denti fissi, ritornando subito alle proprie abitudini di alimentazione!
Si può partire da un paziente completamente edentulo, portatore di protesi totale mobile oppure con la presenza di elementi dentali anche gravemente compromessi.”

A CHI SERVE


Innanzitutto ai portatori di protesi totale, che denunciano sovente disturbi fastidiosi al palato o non sentono i gusti dei cibi; per loro, l’implantologia è davvero una valida soluzione.
Oppure a coloro i quali hanno pochi elementi dentali gravemente compromessi o con protesi con ganci, a loro giudizio antiestetiche.
Con questa tecnica anche sul piano estetico, oltre che funzionale, i risultati si vedono.
E' infine un trattamento adatto anche a coloro che non dispongono di molto tempo libero e vogliono ottenere risultati in tempi brevi e con un ridotto numero di sedute.

“La cosa più importante è il rapporto diretto e personale con ogni paziente. Abbiamo elaborato una procedura particolarmente efficace e rispettosa della sensibilità e delle esigente del paziente: inizia con la realizzazione di un book fotografico, poi le impronte, lo studio estetico di forma dei denti e tinta, in modo da creare una protesi esclusiva, fornendo il miglior servizio personalizzato ai pazienti che si rivolgono a Odontoservice”.

IMPLANTOLOGIA


La tecnica dell’impianto dentale, permette di risolvere tutti i casi di endentulismo (assenza di denti) parziale o totale.
Consiste nell’inserimento nelle ossa mascellari di una vite in titanio in sostituzione della radice del dente mancante. La vite è soggetta a processo di osteointegrazione, un processo biologico di “fusione” della stessa con le cellule ossee che garantisce la stabilità dell’impianto nel tempo e la capacità di reggere senza cedimenti i carichi della masticazione. Sulla vite sarà applicato (cementato o avvitato) un perno a sostegno della corona dentale in ceramica. In questo modo, senza intaccare i denti adiacenti (come, invece, avviene nel caso di ponti che richiedono di limare i denti di ancoraggio), è possibile ricreare completamente il dente, dalla radice alla corona esterna, ripristinandone sia le qualità funzionali che estetiche.

Rispetto ai tradizionali ponti e alle protesi mobili l’impianto dentale presenta indubbi vantaggi in quanto:

  • non danneggia i denti adiacenti
  • non necessita di adesivi e, non muovendosi, non provoca dolori o infiammazioni gengivali
  • permette un’attività masticatoria del tutto naturale
  • è assolutamente biocompatibile e osteointegrabile
  • è una soluzione definitiva a lungo termine
  • permette di avere denti del tutto simili a quelli naturali
  • Impianti post estrattivi e a carico immediato

Quando per malattia parodontale o per frattura viene perduto un dente il miglior modo per sostituirlo è certamente l’inserimento di un impianto in titanio su cui verrà poi installata una corona in ceramica. Grazie a questo non sarà necessario creare ponti con i denti accanto decurtandoli o intaccandone la struttura sana. Il risultato finale sarà sia esteticamente che funzionalmente assimilabile a quello di un dente naturale.

IMPLANTOLOGIA A CARICO IMMEDIATO


L’inserimento di un impianto è un intervento chirurgico rapido e assolutamente indolore, viene praticato in anestesia locale e non pregiudica le attività lavorative del paziente nei giorni successivi.
Spesso è possibile eseguirlo con la tecnica flapless (senza bisturi e senza effettuare tagli sulla mucosa che necessiterebbero di suture), riducendo ulteriormente il fastidio post operatorio. Di norma dopo l’inserzione dell’impianto nella componente ossea è necessario attendere da 3 a 6 mesi prima di poter realizzare la corona in ceramica su di esso. Questo permette all’osso di osteointegrarlo totalmente; in determinati casi però è possibile realizzare il carico immediato (montare il dente sull impianto nel momento stesso in cui questo viene inserito) o addirittura il post estrattivo a carico immediato (dove l’impianto viene inserito e riabilitato nel momento stesso in cui viene effettuata l’estrazione della radice o del dente malato).

Implantologia All on 4 o All on 6 a carico immediato

Le tecniche di implantologia All on 4 ed All on 6 permettono di riabilitare intere arcate dentarie compromesse nell’arco di poche ore inserendo 4 o 6 impianti rispettivamente su cui viene successivamente montata una struttura di 10/12 denti che sarà fin da subito saldamente fissata ed eviterà al paziente di dover attendere l’osteointegrazione degli impianti indossando nel frattempo una protesi mobile. Nella stessa seduta, spesso coadiuvati da un anestesista che mantenga in sedazione cosciente il paziente, vengono estratti i denti o le radici malate ed inseriti 4 o 6 impianti nell’osso mascellare. L’intervento ha una durata di circa due ore al termine delle quali verranno rilevate delle impronte che permetteranno al laboratorio odontotecnico di realizzare in 24 ore una arcata dentaria che verrà avvitata sugli impianti il giorno successivo. Nell’arco di un giorno sarà quindi possibile ridare al paziente una funzione masticatoria corretta ed un sorriso naturale.

Tecniche di rigenerativa ossea orizzontale e verticale

Può succedere che, in alcuni pazienti, la quantità di osso disponibile in larghezza o in spessore non sia sufficiente.
I motivi possono essere molteplici: incidenti, infiammazioni, parodontiti, riduzione a seguito dell’estrazione di un dente avvenuta molto tempo prima.
In questi casi, per poter procedere alla sostituzione dei denti persi con un impianto, è possibile ricorrere a tecniche di rigenerazione tramite innesti di osso autologo, eterologo o sintetico. Tali tecniche sfruttano e coadiuvano la capacità dell’osso di rigenerarsi e, nel caso di innesti sintetici, utilizzano materiali sperimentati e di assoluta biocompatibilità in grado di adattarsi perfettamente e non turbare l’equilibrio biologico naturale.
La buona riuscita della procedura di innesto permetterà, trascorso il tempo necessario alla maturazione dell’osso,
l’ inserimento degli impianti ove prima non era possibile.

Rialzo di seno mascellare

Nell’osso mascellare, sopra le radici di molari e premolari, esiste una cavità vuota che si chiama seno mascellare. Quando si perde un dente superiore posteriore spesso, prima di procedere all’innesto di un impianto, è necessario aumentare il volume osseo “rialzando” chirurgicamente il seno mascellare in modo da garantire un sostegno funzionale sufficiente all’impianto stesso.
Il termine “rialzo” deriva dal fatto che l’innesto di materiali osteoconduttori e il ripristino di un volume osseo adeguato sposta in alto il seno mascellare. Diverse sono le tecniche possibili, con accesso per via laterale (grande rialzo di seno mascellare) o per via cestale (piccolo rialzo del seno mascellare). Sarà la situazione particolare a determinare la scelta della tecnica più opportuna, così come la decisione di provvedere contestualmente o meno al posizionamento degli impianti.

ALTRI TRATTAMENTI

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